Cos'è
Natalino Balasso firma Giovanna dei disoccupati, un’irriverente e visionaria rilettura contemporanea ispirata a Brecht, che diventa un “apocrifo teatrale”, scritto – come sostiene l’autore – “sotto dettatura”. Tornano i personaggi di Santa Giovanna dei Macelli, ma non solo: Mauler, Slift, Cridle, la spietata Graham, Puntila e il suo servo Matti. E poi Giovanna Darko, eroina moderna che si oppone al dominio dei padroni, armata di consapevolezza, simbolo di emancipazione in una comunità social-socialista. Una community online sostituisce una comunità reale, ma questa è solo un’illusione, forse, l’ennesimo inganno del sistema.
Balasso costruisce un mondo grottesco e attuale dove la liturgia del consumo è la nuova religione e i mercati viaggiano più veloci delle persone. Il nemico non ha più volto: è una piattaforma, un’app, un algoritmo. Più efficiente, più spietato, più feroce. Lo spettacolo è un compendio travolgente di satira, teatro politico e raffinatissima comicità. I dialoghi brillano, le situazioni sorprendono, la riflessione si incarna in azione scenica.
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