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Celebrazione di matrimonio

La celebrazione del matrimonio con rito civile è regolata dal Codice civile.
Nel giorno stabilito l’Ufficiale di Stato civile (Sindaco o suo delegato), alla presenza di due testimoni, formalizza l’unione.

Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dal dodicesimo giorno successivo alle pubblicazioni.

Attività e modelli

Informazioni

Sala Consiglio Comunale di P.zza Camandona 11: martedì e giovedì ore 10.00 – ore 11.00 – ore 14.00  e sabato ore 10.00 – ore 11.00.

  • Non vi sono costi se almeno uno dei richiedenti è residente in Nichelino
  • Costo di € 300,00 per i non residenti

3° weekend del mese sabato pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00

  • Costo di € 400,00 per i residenti in Nichelino
  • Costo di € 500,00 per i non residenti

Domenica mattina dalle ore 9,00 alle ore 11,30

  • Costo di € 500,00 per i residenti in Nichelino
  • Costo di € 600,00 per i non residenti

Stupinigi “Cascina Ordine Mauriziano”: nei giorni ed orari scelti dai richiedenti.

  • Costo di € 500,00 per i residenti in Nichelino
  • Costo di € 600,00 per i non residenti

Castello di Nichelino: nei giorni ed orari scelti dai richiedenti

  • Costo di € 700,00 per i residenti in Nichelino
  • Costo di € 800,00 per i non residenti

Chi può presentare l’istanza

Possono sposarsi con matrimonio:

  • i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia che abbiano effettuato senza opposizione le pubblicazioni di matrimonio;
  • i cittadini stranieri non residenti che siano in possesso di nulla osta al matrimonio rilasciato dall’autorità consolare in Italia, opportunamente legalizzato dalla Prefettura competente.

Come deve essere presentata

Se si intende celebrare il matrimonio nel Comune occorre:

  • concordare il giorno e l’ora con l’Ufficiale di Stato Civile;
  • presentare domanda di celebrazione (se entrambi gli sposi non sono residenti nel comune)
  • presentare, almeno una settimana prima del matrimonio, fotocopia di un documento d’identità dei testimoni (uno per parte) presenti alla celebrazione;
  • comunicare il regime patrimoniale scelto;
  • presentare almeno 15 giorni prima della data stabilita per il matrimonio, la delega del Comune o dell’Autorità Consolare ove sono state affisse le pubblicazioni, nel caso in cui i futuri sposi siano residenti in altro comune o all’estero;
  • garantire la presenza di un interprete durante la cerimonia se gli sposi, cittadini stranieri, non conoscono la lingua italiana.

Se invece si intende celebrare il matrimonio in altro comune occorre:

  • presentare all’Ufficiale di Stato Civile, all’atto della pubblicazione, apposita domanda con richiesta motivata indirizzata al Sindaco del Comune di residenza.

Nel corso del procedimento l’interessato può prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti. Nei confronti del provvedimento finale è possibile avvalersi delle tutele amministrative e giurisdizionali previste dall’ordinamento vigente.

Maggiori informazioni sugli strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale.

Ultima modifica: 16 Luglio 2021 alle 11:48
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